Immagine EO della Settimana: Isola di Georgia del Sud

21 Dicembre 2018

La missione Sentinel-2 del programma europeo Copernicus ci porta sopra l'isola di Georgia del Sud. Collegata alle Isole Sandwich Australi a formare un territorio britannico d'oltremare, questa meridionale isola dell'Oceano Atlantico è un paradiso per la vasta gamma di fauna selvatica.

Circa cinque milioni di foche abitano qui, come anche 65 milioni di uccelli di 30 diverse specie. Balene in  migrazione e diverse specie di pesci popolano le acque circostanti, ed è presente inoltre una vasta popolazione di pinguini.

Scoperta per la prima volta dal Capitano James Cook nel 1775, non c'è insediamento umano permanente sull'isola, a causa della sua posizione remota e dell'ambiente inospitale. Tuttavia, una stazione di ricerca dell'organizzazione British Antarctic Survey opera nella capitale, King Edward Point, al centro dell'isola. Si tratta di un centro per la ricerca applicata sulla pesca, mentre all'Isola di Bird, situata al largo della punta nord occidentale dell'Isola di Georgia del Sud, scienziati e personale di supporto si concentrano sulle ricerche di biologia degli uccelli e delle foche.

Come chiaramente visibile in questa immagine, l'Isola di Georgia del Sud è prevalentemente ricoperta di neve. Il suo clima polare conferisce all'isola estati brevi e molto fredde, e lunghi, gelidi e coperti inverni. Si dice spesso che i paesaggi frastagliati dell'isola lascino i visitatori in ammirazione, con due catene montuose dominanti – Allardyce verso il centro dell'isola e Salvesen al sud.

Nel 2012 il governo del Regno Unito ha nominato l'isola come una delle più vaste aree marine protette al mondo per l'utilizzo sostenibile delle risorse. Investimenti significativi sono stati fatti anche nella gestione della pesca e nella ricerca scientifica, come pure sforzi mirati di conservazione volti a proteggere gli albatro. L'Isola di Georgia del Sud ospita l'Albatro Vagabondo – la più grande specie di uccelli volanti al mondo.

Sentinel-2 è una missione composta da due satelliti per fornire la copertura e la distribuzione dei dati necessari per il programma europeo Copernicus. I frequenti passaggi sopra la stessa area e l'elevata risoluzione spaziale consentono di monitorare da vicino i cambiamenti dei bacini idrici interni e dell'ambiente costiero.

Questa immagine, che è stata acquisita il 22 febbraio 2018, fa parte del programma video Earth from Space.

In collaborazione con Rivista Geomedia.

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